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Alcor (1.1.0)

Le statistiche del tuo sito, sul tuo server: quante persone passano, da dove arrivano e cosa leggono. Senza cookie, senza schedare nessuno e senza mandare niente a nessuna azienda.

Il cruscotto di Alcor: i quattro numeri principali e il grafico dell'andamento
Il cruscotto di Alcor, quello vero, mentre misura questo sito.
Il codice di Alcor su GitHub

Recap

I quattro riquadri con visitatori, pagine viste, rimbalzo e tempo medio

I quattro numeri che contano

Visitatori unici, pagine viste, quanti se ne vanno subito e quanto tempo restano. Sotto ognuno c'è di quanto è cambiato rispetto al periodo prima: senza il confronto, un numero da solo non dice niente.

Il grafico dell'andamento, con le barre e la linea

L'andamento nel tempo

Le barre sono le pagine viste, la linea i visitatori. Si guarda un giorno, una settimana, un mese, tre mesi o un anno. I dati grezzi invecchiano e vengono buttati, ma il riassunto di ogni giorno resta: settembre di quest'anno si può confrontare con quello dell'anno scorso.

La carta del mondo con i paesi colorati e l'elenco a lato

Da che paese arrivano

Una carta del mondo colorata: più scuro il paese, più gente arriva da lì. Il paese si ricava da un archivio che sta sul tuo server, non chiedendolo a qualcun altro.

L'elenco delle sorgenti di traffico e delle campagne

Da dove arrivano

Il sito che li ha mandati da te, e le campagne che hai marcato tu con un'etichetta nell'indirizzo. È l'unico modo di misurare un canale che non lascia traccia, come un collegamento scritto sotto a una foto di Instagram.

I riquadri di dispositivi, sistemi operativi e browser

Con che cosa ti leggono

Computer o telefono, quale sistema, quale browser. Serve a sapere su cosa provare il sito prima di cambiarlo: se metà dei tuoi lettori sta su un telefono, il sito si prova lì.

L'elenco delle pagine più viste

Le pagine più lette e i link più cliccati

Quali pagine leggono davvero, su quali collegamenti interni cliccano e verso quali siti se ne vanno. Le uscite si contano senza toccare il tuo sito: non c'è niente da aggiungere alle pagine.

La coda degli ultimi eventi

Quello che succede adesso

La coda degli ultimi eventi, uno per riga, con l'ora e il paese. Serve a due cose: vedere subito se il conteggio funziona appena installato, e guardare cosa succede mentre succede.

Guida all'Installazione

Prima di cominciare: a chi serve e cosa vuole

Alcor non è un servizio a cui ci si iscrive: è un programma che metti tu su un tuo server. Serve a chi ha già un sito e vuole sapere quanta gente passa senza consegnare i propri lettori a un'azienda che li rivende.

Ti servono tre cose, e nessuna è difficile. Un server, anche il più piccolo: un sito da qualche migliaio di visite al giorno gli costa una manciata di MB di memoria. Un indirizzo con il certificato HTTPS, per esempio stats.iltuosito.it, perché una pagina sicura non può chiamare un indirizzo che non lo è. E poi uno di questi due, non tutti e due.

Docker è un programma che fa girare altri programmi dentro a una scatola chiusa, con già dentro tutto quello che gli serve. Tu dai un comando e lui si arrangia: non devi installare i pezzi uno per uno né preoccuparti di quale versione hai di che cosa. È la strada più semplice, ed è quella che consiglio.

Node è il motore che fa funzionare i programmi scritti nel linguaggio JavaScript, come serve un lettore per far suonare un disco. Alcor ne vuole la versione 22.12 o più nuova, e il motivo è buono: da quella in poi Node si porta dentro il magazzino dove Alcor tiene i dati, e così l'installazione non deve costruire niente e non chiede altri programmi.

  1. Entra nel server

    Il server è un computer acceso da qualche parte, senza schermo né tastiera: gli si parla da casa tua, scrivendo. Apri il Terminale (su Windows va bene PowerShell) e scrivi questo, mettendo il tuo nome utente e l'indirizzo del tuo server:

    ssh utente@123.45.67.89

    Da qui in avanti, tutto quello che scrivi succede là, non sul tuo computer.

  2. Scarica Alcor

    git clone https://github.com/davidethemagic/alcor.git
    cd alcor

    La prima riga copia il programma dall'archivio pubblico dentro al tuo server. La seconda entra nella cartella appena creata: da adesso i comandi valgono lì dentro.

  3. Prepara le due impostazioni che contano

    cp .env.example .env
    nano .env

    Il primo comando fa una copia del foglio delle impostazioni di esempio. Il secondo lo apre in nano, un programma per scrivere dentro al terminale: ci si muove con le frecce, si salva con Ctrl+O e poi Invio, si esce con Ctrl+X.

    Dentro devi riempire due righe sole. Tutte le altre hanno già un valore che va bene.

    ALCOR_SITES=iltuosito.it
    ALCOR_SALT=una-frase-lunga-e-a-caso-che-scegli-tu

    La prima dice quali siti possono mandare i dati: serve perché nessun altro possa sporcarti i numeri.

    La seconda è la più importante di tutte, e non è un dettaglio. È l'ingrediente segreto con cui Alcor trasforma l'indirizzo di chi passa in un codice che non si può ricondurre a lui. Se lasci quella di esempio, chiunque la conosca può rifare il calcolo al contrario e risalire agli indirizzi. Mettici una frase lunga e inventata — e poi non cambiarla mai più: cambiarla spacca in due il conteggio dei visitatori di quel giorno.

  4. Accendilo

    docker compose up -d --build

    Docker costruisce la scatola e la avvia. Da questo momento Alcor è in funzione e risponde sulla porta 4331, ma solo dentro alla macchina: da fuori non lo vede ancora nessuno. Il passo dopo serve a questo.

  5. Dagli un indirizzo, con il lucchetto

    Adesso serve qualcuno che stia davanti ad Alcor e risponda a un indirizzo vero, per esempio stats.iltuosito.it, con il certificato HTTPS. Quel qualcuno si chiama proxy inverso: un portiere che riceve le richieste da internet e le passa dentro. Il più semplice si chiama Caddy, e il certificato se lo prende da solo, gratis.

    Nel foglio di configurazione di Caddy si aggiunge questo:

    stats.iltuosito.it {
    	@private not path /t.js /api/* /public
    	basic_auth @private {
    		{$STATS_USER} {$STATS_PASSWORD_HASH}
    	}
    	reverse_proxy alcor:4331
    }

    Le righe in mezzo mettono una password davanti al cruscotto, perché i tuoi numeri li devi vedere tu: restano aperte a tutti solo le tre vie che servono al conteggio. La password cifrata si ricava così:

    caddy hash-password

    Una trappola già pagata da me, così non la paghi tu. Se quella password cifrata la tieni in un file .env, raddoppia tutti i simboli del dollaro. Docker li interpreta come nomi di variabili e taglia la password a metà senza dire niente: il risultato è una password che non funziona mai e nessun errore da nessuna parte.

    Non serve aprire la porta 4331 sul muro del server: passa tutto dal portiere.

  6. Attacca la riga al tuo sito

    Alcor gira, ma non sa ancora chi guardare. Apri il cruscotto al suo indirizzo: ti mostra una riga sola da copiare così com'è dentro alle pagine del tuo sito, appena prima della chiusura della testata. Pesa circa 6 KB, e se il portiere comprime le risposte al lettore ne arrivano circa 2,5.

    Non c'è nient'altro da cambiare nel sito: nessun altro file, nessuna libreria da installare, nessun banner da aggiungere.

  7. Controlla che stia contando

    Apri il tuo sito in una scheda e il cruscotto in un'altra. Nel riquadro Ultimi eventi, in fondo, deve comparire la riga della pagina che hai appena aperto, con l'ora e il paese. Se compare, hai finito.

    Se non compare, la scheda Verifica database dentro al cruscotto dice dove si è rotto.

  8. Togliti dal conteggio

    Il tuo sito lo apri tu più di chiunque altro, e su un sito piccolo le tue visite possono essere metà dei numeri. Apri una pagina qualsiasi del sito aggiungendo questo in fondo all'indirizzo:

    ?alcor=escludi

    Da quel momento quel browser non viene più contato. Va fatto una volta per ogni browser e ogni telefono che usi. Per tornare a essere contato: ?alcor=includi.

Il manuale intero — le impostazioni una per una, come si legge ogni riquadro, la manutenzione e il confronto con gli altri programmi che fanno la stessa cosa — sta dentro al programma, nella scheda Informazioni, e nell'archivio su GitHub.

Domande & Suggerimenti

Scrivimi quello che vuoi su Vetrina: una domanda, una cosa che non funziona, un'idea per la prossima versione. Il messaggio arriva alla mia posta.

Non chiedo l'indirizzo di posta. Se vuoi una risposta, scrivilo dentro al messaggio. Come tratto i dati sta in Privacy e cookie.

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